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domenica 17 giugno 2012

17 giugno 1945 - 17 giugno 2012

La Tomba dei Martiri a Catania (Foto di Neva Allegra)
Correva l'anno 1945 e i guerriglieri dell'E.V.I.S. Antonio Canepa (37 anni), Carmelo Rosano (22) e Giuseppe Lo Giudice (18) il giorno 17 giugno cadevano in un'imboscata dei Carabinieri, dalle circostanze mai del tutto chiarite, in località Murazzu Ruttu a Randazzo (CT).
Con quella sparatoria si assestava un duro colpo allo sviluppo clandestino dell'E.V.I.S. - l'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia - di cui il Comandante Canepa costituiva sin dall'inizio il riferimento teorico, politico e militare.
Mille e mille ipotesi, storie di sospetti e di trame eversive all'italiana si sono intrecciate in questa storia di eroi popolari senza mai spiegare le ragioni di tanta violenza: a bordo di un motocarro i tre non si fermarono all'alt, i carabinieri spararono, i giovani ragazzi perirono sul colpo, Canepa morì in ospedale crivellato dai colpi di carabina ... si narra che venisse soccorso in ritardo e che i tre fossero disarmati.
Riusciranno un giorno la Sicilia e i Siciliani a rialzare la testa e chiedere con coraggio Verità e Giustizia?
A N T U D O

domenica 1 aprile 2012

Buon Compleanno Sicilia con Orlando "candidatu"

Sono passati esattamente 730 anni dalla nascita della Nazione Siciliana e dal primo sventolare della Bandiera ... AUGURI!
Non poteva scegliere giorno migliore Leoluca Orlando per presentare la sua candidatura a Sindaco di Palermo, la città della riscossa che, con Corleone, vide nascere i Vespri Siciliani del 1282. Dieci lingue per uno slogan, dieci lingue per ricordare che Palermo è al centro del Mediterraneo, in un crocevia naturale di uomini, storie, commerci e culture. E alla fine, se non fosse ancora sufficientemente chiaro, anche la nostra di lingua, preziosa sintesi e sintassi: "Sugnu Candidato!"
Semplice e diretto il programma: liberare la città dal malaffare, dal nepotismo della politica nelle aziende amministrate (e lottizzate), porre fine allo scandalo di una collettività allo sfascio, morale e civile.
"Un popolo sarà salvo quanto più probo sarà chi lo guida, soprattutto quando l’arroganza, il cinismo, il disprezzo delle regole e dell’altro anche diverso, l’individualismo, accecano la vista anche dei più giovani, rendendoli vecchi e consunti nell’animo."